Il periodo attuale ha bisogno di una meditazione specifica

Per la meditazione,si può scegliere un’attività con esercizi specifici riempiti da argomenti di pensiero oppure una direzione non specifica, puramente calmante che ha l’obbiettivo di svuotarsi e liberarsi da da tutte le influenze intellettuali ed emotive. Oggi, il termine meditazione viene spesso inteso come un insieme di esercizi di rilassamento e talvolta si usa musica o formule di parole prescelte in modo che la mente possa trovare pace. Tuttavia, è necessario fare un’attenta distinzione tra rilassamento, formazione della concentrazione e meditazione, perché se questa manca, l’individuo entra in realtà soltanto in una sorta di confortevole spettro interiore della sua precedente relazione inconscia corpo-anima. Senza contenuti scelti in modo concreto egli non sperimenta una reale espansione della coscienza con le sue possibilità spirituali.

La meditazione proposta qui si rivolge quindi a un contenuto di pensieri attentamente considerato. Sono contenuti di pensieri con un valore spirituale evidente, eppure non sono formule intellettualistiche, scelte rapidamente. La meditazione diventa oggettiva ed oggettivamente in relazione al pensiero. Sviluppando la concentrazione su un pensiero si dovrebbe, anzi si deve aspirare a una liberazione crescente da tutte le inquietudini soggettive, dagli stati d’animo emotivi e dalle suggestioni collettive, perché l’obiettivo di questa meditazione su un oggetto è di condurre verso una creazione intensa di un vero contenuto spirituale.

La meditazione non dovrebbe aver luogo immergendosi in se stessi
ha bisogno di un argomento di pensieri concreto..

Le seguenti frasi possono servire come contenuto di meditazione:

“L’essere umano è dotato di un pensare logico e indipendente. La ragione,1) Definizione di ragione: La facoltà di pensare, mettendo in rapporto i concetti e le loro enunciazioni, e insieme la facoltà che guida a ben giudicare, a discernere cioè il vero e il falso, il giusto e l’ingiusto, il bene e il male, alla quale si attribuisce il governo o il controllo dell’istinto, delle passioni, degli impulsi, ecc.; può equivalere a giudizio, discernimento, logica. Il significato etimologico del concetto di ragione proviene dal lat. ratio -onis «fissare, stabilire»), col significato originario di «conto, conteggio». Nel linguaggio filosofico, il termine, provenendo dal latino ratio come traduzione del greco lògos, ne mantiene il duplice significato di ragione e discorso. Sorgente www.treccani.it come capacità di confrontarsi con la paura e con l’ istinto, è la sua caratteristica essenziale. Io vedo l’essere umano nelle sue possibilità di un pensare rivolto ad un oggetto, libero dalla paura e diretto dalla ragione. La dimensione, che trova la sua espressione umana nel pensare ragionevole e oggettivamente logico, è una piccola riproduzione del logo cosmico o della ragione cosmica universale. Sembra un sole in toni verdastri nell’aura.

Non è ragionevole imporre all’umanità una vaccinazione i cui effetti non possono essere valutati e la cui efficacia appare discutibile. La completa libera scelta senza restrizione e svantaggi classificanti per chi rifiuta la vaccinazione è urgente per il mantenimento della pace civile. L’umanità, sostenuta dalla ragione, prevarrà e non la mancanza di umanità con la sua grottesca apparenza di irragionevolezza.” 2) “Per un giudizio morale (incluso anche della religione) l’essere umano ha bisogno della ragione e non può affidarsi a statuti e costumi stabiliti” Immanuel Kant, Antropologia dal punto di vista pragmatico, 3) “E queste leggi che provvedono allo sviluppo degli organi superiori dello spirito stesso, altro non sono che le sane leggi della ragione e della morale, del mondo fisico. Come il bambino si matura nel grembo materno, così l’uomo spirituale nel Sè fisico. La salute del bambino dipende dall’attività normale delle leggi della natura nel grembo materno; in modo analogo la salute dell’uomo spirituale dipende dalle leggi dell’intelligenza ordinaria e della ragione operante nella vita fisica. Non può generare un Sè superiore sano chi non viva e non pensi in modo sano nel mondo fisico. Una vita conforme alla natura e alla ragione sta a base di ogni vera evoluzione spirituale.” Rudolf Steiner, L’iniziazione, OO 10, S. 111

La meditazione crea forza quando è eseguita in un pensiero puro e libero

Nelle illustrazioni tradizionali delle meditazioni, il livello di pensiero nella sua disponibilità libera è ancora visibile.

Il segreto della meditazione sta nella purezza del suo contenuto e nel modo in cui viene pensato e affermato con certezza. Il pensiero puro è come un sole che emette calore e luce da solo, senza influenze esterne. Questo ideale corrisponde alla dimensione di saggezza e intelligenza superiori, chiamata nello yoga buddhi.4) Buddhi è uno dei tre livelli di coscienza spirituale manas, buddhi e atman. In generale si può parlare di buddhi quando il pensare penetra in percezioni e sensazioni più profonde e riconosce connessioni reali. Buddhi non si basa su suggestioni spontanee che sono radicate nella coscienza senza alcuna connessione, ma su ricognizioni complete e integrali che non sono isolate. In generale, si tratta di un livello di conoscenza già molto elevato e supera il pensiero ordinario e razionale. Il pensiero o il contenuto del pensiero risplende nella saggezza pienamente cosciente senza inquietanti distrazioni, irritazioni e desideri legati alle emozioni. Diventa un essere, una realtà data, fattuale e pensata, diventa il presente e quindi una realtà. L’essere umano eleva il contenuto del pensiero a una forza radiante pura, liberamente disponibile ed efficace.5) “In generale, la buddhi forma il pensiero già sviluppato con una forza di discernimento, una capacità di giudizio, intelligenza più profonda e schiude visioni nel mondo spirituale. È un collegamento nella coscienza umana sviluppata sulla via dell’integrità e della perfezione spirituali. Mentre manas rappresenta lo strumento superiore primario della coscienza, buddhi forma il livello successivo e, con il suo profondo giudizio, conquista il potenziale umano per sensazioni profonde. Non ci sarebbe quindi una spiegazione sufficiente per il termine se si attribuisse questo stadio, che oggi è spesso tradotto come ragione, solo all’intelletto, perché l’intelligenza discriminante che si esprime nel corso delle varie fasi dello sviluppo spirituale, non si muove solo dalla mente bensì scende in profondità nell’animo e nella vita dei sentimenti. Chi ne fa esperienza vive l’intelligenza discriminante come sentimento profondo di verità e percezione di verità non offuscate nel suo solido interiore.” Heinz Grill, Die 7 Lebensjahrsiebte und die 7 Chakras, Synergia-Verlag, pp. 196-198 non tradotto

Il contenuto di meditazione puro ed efficace, che porta a irradiazioni verso il successo, può essere compreso più facilmente se si studia una forma di meditazione opposta o, per così dire, infruttuosa, ed infine si impara ad eliminarla mediante la saggezza. Frasi come le seguenti non possono raggiungere irradiazioni verso il successo perché inquinate dalla componente volitiva fissa e dal suo attaccamento emotivo:

“Voglio che gli esseri umani diventino ragionevoli e smettano di vaccinare.”

Questa frase è inquinata dalla vanitosa volontà vincolata alle emozioni e infine anche all’ego. Sebbene sia una reazione naturale della coscienza umana creare davanti a azioni insensate un opposto correttivo, tuttavia, a causa delle opinioni intellettualistiche, va troppo rapidamente nella polarizzazione e quindi in una sorta di intreccio emotivo. Questa coscienza è fortemente assorbita dall’esperienza non-pensata e legata, ed anche dagli istinti volitivi, e tende anche ad essere unilaterale. Allo stesso tempo, un’arroganza molto forte è visibile in questa frase, poiché porta il proprio io-sé in una posizione più alta e migliore di quella dell’altro. Dicendo: “Voglio …” la volontà si fissa e dicendo: “… che gli esseri umani diventino ragionevoli …”, ci si mette in una posizione migliore e vanitosa; inoltre dicendo “… che gli esseri umani smettano di vaccinare” si presume che il vaccino sia fondamentalmente cattivo, e si diventa moralisti o moraleggianti.

La frase “L’uomo è dotato di un pensare logico e indipendente” è libera da ogni intervento della volontà. Si percepisce l’essere umano come una creazione spirituale e si rimane liberi dalle emozioni. Anche la parte seguente del contenuto della meditazione è libera dalla paura e dall’ invasione della volontà, ma mostra solo un’immagine di una contemplazione possibile:

“Non è ragionevole imporre all’umanità una vaccinazione i cui effetti non possono essere valutati e la cui efficacia appare discutibile”.

La distinzione tra puro pensiero e attaccamento della volontà o delle emozioni è molto importante per la meditazione

Dominico Fetti,
dalla pagliuzza e dalla trave

Un’altra frase, che oggi viene pronunciata molto spesso e illustra una tipica fissazione della volontà senza un pensiero puro realmente elevato e chiaramente ordinato, è la seguente:

“Partecipo alla manifestazione perché voglio scuotere la gente.”

In questa frase si nasconde una posizione vanitosa e arrogante nei confronti degli altri che, analizzando attentamente le parole, si trovano segretamente nella posizione di chi non sembra riconoscere la realtà. La meditazione deve essere libera da giudizi e posizioni. Il contenuto deve mostrare una realtà completamente priva di cose troppo personali.

La seguente frase ben nota del Discorso della Montagna mostra la relazione della volontà inconscia imprigionata che impedisce il pensiero oggettivo e la percezione di vasta portata:

“O come dirai a tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello.”

(Matteo 7: 4-5)

Finché gli istinti della volontà dominano l’essere umano con le emozioni personali, egli apporta in modo figurato e reale una sorta di oscuramento nella sua coscienza, e agli occhi piace aggrapparsi agli errori degli altri. Il rapporto da essere umano ad essere umano rimane nell’oscurità. Le posizioni reali sono oscurate e l’istinto della volontà, che trattiene la posizione della coscienza nelle sue possibilità, impedisce l’efficacia spirituale. Per questo motivo, gli esseri umani non possono meditare perché vogliono qualcosa nel posto sbagliato e quindi tengono prigioniero l’oggetto reale della volontà, cioè l’oggetto della meditazione, il chiaro contenuto del pensiero.

Chi scopre giustamente gli errori del nostro tempo, rimane in una posizione spirituale come senza essere o senza un proprio centro permanente e stabile nel sé, appunto a causa della trave che porta ancora negli occhi. Si fonda troppo su un contenuto di pensiero terreno e non spirituale. Per questo motivo, questo verso evangelico non deve apparire come una valutazione moralizzante che vuole sostanzialmente negare alle singole persone il diritto di correggere, ma piuttosto ammonire e segnare i rapporti di volontà nella struttura interna. La trave nell’occhio mostra simbolicamente l’impossibilità che l’individuo possa correggere i suoi simili senza una visione più ampia, di livello superiore, più libera e più pura. È una sorta di realtà karmica che sorge a causa del coinvolgimento dell’intelletto con gli impulsi della volontà e quindi non accetta l’essere del puro pensiero nella coscienza.6) Un altro esempio: le parole del medico Winfried Stöcker, sviluppatore di un vaccino antigene, appaiono diverse e relativamente potenti. Ad esempio, dice in un’intervista:
“Quando il pericolo minaccia e 100.000 vite umane sono minacciate, non bisogna misurarsi con gli standard utilizzati in passato”.
“Se esiste una legge che impedisce di ottenere al momento giusto un vaccino per questa pericolosa epidemia abbastanza rapidamente allora si dovrebbe immediatamente creare una nuova legge per renderlo possibile”.
“Loro (Istituto Paul Ehrlich) hanno ignorato il diritto del medico di poter trattare i miei pazienti come voglio e che non possono interferire. Inoltre non ho immesso alcun farmaco sul mercato, avevo solo intenzione di condurre uno studio.” Stern-TV

La meditazione richiede quindi certezza, fiducia e completa chiarezza in un pensiero. Dopo un certo periodo di studio, il praticante pensa il contenuto del pensiero libero dall’invasione della volontà e delle emozioni ascendenti, così che sperimenterà con sicurezza che questo contenuto del pensiero, esprime una realtà esistente. Questo crea effettivamente una luce calda sopra la sua testa e oltre, per i suoi simili.

Quale forza vive in questa realtà spirituale così generata? Di regola l’essere umano ammette come realtà solo le forze visibili del mondo e crede solo in misura molto limitata in quelle forze di pensiero spirituali sottili e irradianti. Ma queste sarebbero le forze creative più essenziali, perché portano una vita e un essere molto durevole nel loro centro. Per fare un confronto, una persona che ha sviluppato una forza muscolare molto buona esercita una forza nelle sue azioni solo per un periodo temporaneo e può renderla efficace solo nella forma specifica in cui è attivo. In contrasto con questo, l’irradiazione del pensiero rivela una consapevolezza simile al sole e non solo colui che lo genera sperimenta i più sottili cambiamenti nello spazio, ma anche gli altri esseri umani notano presto una sottile luce di verità e un successivo sottile senso di verità.

Se si pensa che l’essere umano dovrebbe tornare alla ragione, lo si pensa attraverso la volontà e, in un certo senso, lo si opprime. Ma se lo si contempla e lo si accompagna con il silenzioso pensiero che è una creatura dotata di ragione, lo si lascia libero e lo si sperimenta in una bella luce di verità.

Il mondo spirituale, se visto come una grande unità complessiva, si rallegra di questa attività.

Nozioni di base pratiche per la meditazione

Il contenuto di pensiero della meditazione deve essere preso alla lettera, perché se preso in base alle inclinazioni dell’animo non lo si studia abbastanza oggettivamente e quindi si tende a inesattezze e, infine, a giudizi emotivi. È meglio imparare a memoria le frasi della meditazione in modo che siano disponibili non solo per dieci minuti di esercizio, ma per tutto il giorno.

Può essere utile fare una meditazione come questa in un momento specifico, ad esempio alle 21:00. Un maggiore sviluppo delle forze potrebbe avvenire se molte persone si dedicassero a questo pensiero e anche allo stesso tempo lo producessero intensamente con una concentrazione puntuale.

Per un’attività di meditazione di successo, il praticante dovrebbe in ogni caso fare la distinzione tra il pensiero pensato in purezza, con una disponibilità simile al sole, e quello in cui si riflettono le emozioni e il nascosto attaccamento della volontà. Ad esempio, potrebbe porre la contro domanda e dire a se stesso:

“È ragionevole che tutte le persone siano vaccinate, perché in tal caso non dovrebbero esserci più infezioni corona.” 7) Analogamente si può esaminare la sentenza del presidente federale Frank Walter Steinmeier per quanto riguarda i rapporti interni della sua volontà “La vaccinazione è il passo più importante per uscire dalla pandemia. Quindi approfitta delle opportunità. Partecipa!” AFP Germania

Il praticante lascia pure un certo tempo perché una frase come questa abbia un effetto su di lui. Con un’analisi persistente, noterà inevitabilmente che non si tratta di un pensiero realmente considerato e oggettivamente valido, ma di un atto di volontà motivato dalla paura.

Molto spesso appaiono pensieri che a prima vista sembrano molto ragionevoli e anche molto umani, moralmente piacevoli. Tuttavia, dovrebbero essere esaminati attentamente da chiunque mediti. La paura proveniente dalle zone vegetative degli organi umani si insinua nella coscienza in modo invisibile e si impossessa segretamente della ragione. Le paure che nascono dalle suggestioni prendono percorsi che strisciano silenziosamente come i gatti sui sentieri crepuscolari della caccia, scegliendo la loro vittima. La ragione umana è la vittima e, poiché questo è già accaduto, l’epidemia di corona può svolgersi all’infinito con tante facce.

Non si può quindi in alcun modo dire che sarebbe ragionevole se tutte le persone dovessero essere vaccinate. L’irragionevolezza, nel senso di un istinto di paura, si è già insinuata nella coscienza che deve essere formata da pensieri oggettivi. Proprio perché manca la capacità della forza della coscienza della ragione, il desiderio volitivo con le sue emozioni paurose può usare la ragione e rovesciarla. Simbolicamente, si dovrebbe dire che il drago ha preso il sopravvento.

Quando i pensieri oggettivi entrano in gioco con un’irradiazione pura e naturale, si sviluppano relazioni migliori e più dignitose tra le persone. La differenza è molto grande se si considerano i propri simili come irragionevoli, pazzi, sciocchi o ignoranti, o se naturalmente durante la conversazione si attribuisce loro, nel silenzio della loro anima, un intero essere e, nonostante tutti i loro difetti, si attribuisce loro il predicato della ragione. Non si dovrebbe percepire l’essere umano come appare nel momento di crisi, ma piuttosto come vuole effettivamente essere o può diventare nel miglior senso della parola secondo le sue disposizioni originali e il suo grado di istruzione, lo si dovrebbe pensare in silenzio. Per questo percorso di meditazione, l’intervento missionario o le correzioni saccenti devono essere tenuti a freno.

Anmerkungen

Anmerkungen
1 Definizione di ragione: La facoltà di pensare, mettendo in rapporto i concetti e le loro enunciazioni, e insieme la facoltà che guida a ben giudicare, a discernere cioè il vero e il falso, il giusto e l’ingiusto, il bene e il male, alla quale si attribuisce il governo o il controllo dell’istinto, delle passioni, degli impulsi, ecc.; può equivalere a giudizio, discernimento, logica. Il significato etimologico del concetto di ragione proviene dal lat. ratio -onis «fissare, stabilire»), col significato originario di «conto, conteggio». Nel linguaggio filosofico, il termine, provenendo dal latino ratio come traduzione del greco lògos, ne mantiene il duplice significato di ragione e discorso. Sorgente www.treccani.it
2 “Per un giudizio morale (incluso anche della religione) l’essere umano ha bisogno della ragione e non può affidarsi a statuti e costumi stabiliti” Immanuel Kant, Antropologia dal punto di vista pragmatico,
3 “E queste leggi che provvedono allo sviluppo degli organi superiori dello spirito stesso, altro non sono che le sane leggi della ragione e della morale, del mondo fisico. Come il bambino si matura nel grembo materno, così l’uomo spirituale nel Sè fisico. La salute del bambino dipende dall’attività normale delle leggi della natura nel grembo materno; in modo analogo la salute dell’uomo spirituale dipende dalle leggi dell’intelligenza ordinaria e della ragione operante nella vita fisica. Non può generare un Sè superiore sano chi non viva e non pensi in modo sano nel mondo fisico. Una vita conforme alla natura e alla ragione sta a base di ogni vera evoluzione spirituale.” Rudolf Steiner, L’iniziazione, OO 10, S. 111
4 Buddhi è uno dei tre livelli di coscienza spirituale manas, buddhi e atman. In generale si può parlare di buddhi quando il pensare penetra in percezioni e sensazioni più profonde e riconosce connessioni reali. Buddhi non si basa su suggestioni spontanee che sono radicate nella coscienza senza alcuna connessione, ma su ricognizioni complete e integrali che non sono isolate. In generale, si tratta di un livello di conoscenza già molto elevato e supera il pensiero ordinario e razionale.
5 “In generale, la buddhi forma il pensiero già sviluppato con una forza di discernimento, una capacità di giudizio, intelligenza più profonda e schiude visioni nel mondo spirituale. È un collegamento nella coscienza umana sviluppata sulla via dell’integrità e della perfezione spirituali. Mentre manas rappresenta lo strumento superiore primario della coscienza, buddhi forma il livello successivo e, con il suo profondo giudizio, conquista il potenziale umano per sensazioni profonde. Non ci sarebbe quindi una spiegazione sufficiente per il termine se si attribuisse questo stadio, che oggi è spesso tradotto come ragione, solo all’intelletto, perché l’intelligenza discriminante che si esprime nel corso delle varie fasi dello sviluppo spirituale, non si muove solo dalla mente bensì scende in profondità nell’animo e nella vita dei sentimenti. Chi ne fa esperienza vive l’intelligenza discriminante come sentimento profondo di verità e percezione di verità non offuscate nel suo solido interiore.” Heinz Grill, Die 7 Lebensjahrsiebte und die 7 Chakras, Synergia-Verlag, pp. 196-198 non tradotto
6 Un altro esempio: le parole del medico Winfried Stöcker, sviluppatore di un vaccino antigene, appaiono diverse e relativamente potenti. Ad esempio, dice in un’intervista:
“Quando il pericolo minaccia e 100.000 vite umane sono minacciate, non bisogna misurarsi con gli standard utilizzati in passato”.
“Se esiste una legge che impedisce di ottenere al momento giusto un vaccino per questa pericolosa epidemia abbastanza rapidamente allora si dovrebbe immediatamente creare una nuova legge per renderlo possibile”.
“Loro (Istituto Paul Ehrlich) hanno ignorato il diritto del medico di poter trattare i miei pazienti come voglio e che non possono interferire. Inoltre non ho immesso alcun farmaco sul mercato, avevo solo intenzione di condurre uno studio.” Stern-TV
7 Analogamente si può esaminare la sentenza del presidente federale Frank Walter Steinmeier per quanto riguarda i rapporti interni della sua volontà “La vaccinazione è il passo più importante per uscire dalla pandemia. Quindi approfitta delle opportunità. Partecipa!” AFP Germania

One Reply to “Il periodo attuale ha bisogno di una meditazione specifica”

  1. Buongiorno, volevo farle i complimenti per la creazione delle sue vie di arrampicata. Ieri ho ripetuto la via Stenghel/Grill al Limaro e l ho trovata bellissima. Grazie

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